Lady Chatterley a Taormina

di Gaetano Saglimbeni

EDITOREContanima (Marchio Maurfix)
ANNO EDIZIONE2014
GENERENarrativa
FORMATOEPUB, MOBI
ISBN9788868630010

Book Trailer

Sinossi

La vera storia dei “giochi erotici sotto la pioggia” che ispirarono il più scandaloso romanzo del 900: “L’amante di Lady Chatterley”, pubblicato in Italia nel 1928 dall’inglese David H. Lawrence. Protagonisti, nella realtà, la quarantunenne baronessa tedesca Frieda Richthofen, esuberante moglie dello scrittore, ed il ventiquattrenne mulattiere siciliano Peppino D’Allura, che a Taormina fu per quasi due anni il suo accompagnatore (con mulo) ed amante. Una storia sessual-letteraria sanguigna e intrigante, che ha modificato sostanzialmente quanto per decenni avevano scritto i giornali di tutto il mondo.

Autore

Gaetano Saglimbeni (Taormina, 22 novembre 1932 – Milano, 20 gennaio 2016). Giornalista, ex redattore e inviato del settimanale Gente. Come scrittore, ha esordito nel 1981, a 49 anni, con un libro sulla sua città, “Taormina: la storia, i peccati, i grandi amori”, che è oggi alla sesta edizione. Altre pubblicazioni: “Divi, divine e divani-alcova: splendori e miserie della vecchia Hollywood”, “Salvo Randone, una vita a teatro”, “I grandi amori della storia”, “Lady Chatterley e il mulattiere”, “Dal vostro inviato, in giro per il pianeta Terra”, “Lady Chatterley a Taormina”, “Hollywood a Taormina”, “Taormina nel Mito”, “La figlioccia del boss”.

Una storia che ha fatto il giro del mondo

  • «Era un picciotto il vero amante di Lady Chatterley»

    «Peppino D’allura, morto in america a 92 anni, era stato zitto tutta la vita, confidandosi solo con gli amici. Ora, dopo la sua scomparsa, la verità viene a galla: fu lui, giovane mulattiere, a intrattenere una breve ma focosa relazione con la moglie dello scrittore inglese e a ispirare la figura del guardiacaccia Mellors.»

    Settimanale “Oggi” di Milano – 22 agosto 1990

  • «Lady Chatterley lover unmasked»

    «Italian writer claims “Mellors” was peasan seduced by wife of Lawrence»
    (The Guardian Monday – November 12 2001)